mercoledì 15 novembre 2006

l'ansia del pacco

la prof di stamattina, agitata e ansiamante, mi ha messo la fissa del packaging e stasera mentre mi sciroppavo la mia oretta di treno su una specie di diligneza dell'ottocento riattata a convoglio ferroviario delle nord, pensavo a tutti i soldi che la filosofia del packaging implica. il tempo e il denaro impiegati per il concept, lo studio dei materiali, il reperimento dei materiali, la lavorazione, la produzione seriale..dove vanno??... insomma, una volta che io ho comprato la mia scatola di 9 ( e dico NOVE!!!) cioccolatini alla fine, bella quanto vuoi, una volta finiti i cioccolatini la scatola generalemnte finisce nella spazzatura, più o meno differenziata, delle nosrte città, delle nostre case... e qualcuno deve poi raccoglierla, smaltirla, riciclarla così poi qualcun altro potrà reinventare un nuovo astuccio super trendy di matitine colorate e usare idee, materiali ecc ecc ecc... e così all'infinito.. non ha un che di perverso tutto ciò? sembra di camminare sempre lungo lo stesso perimetro rincorrendo non so cosa.. rincorrendo i soldi alla fine... Boh.. forse un discorso un po' riduttivo il mio...
Mi ascolto un po' i Lali Puna (qualcuno consoce?) e cerco di uscire da questo giro stupido di pensieri
A domani
s.

1 commento:

..°:._//elix\\_.:°.. ha detto...

...dopo la lezione di stamattina e le disquisizioni sulla patatina il titolo di questo post ha assunto tutta un'altra luce...

PS: complimentoni ancora a Francèsca per le teglie di pasta al forno, a entrambe le altamurensi per l'ospitalità e a Luca per la condivisione di acute osservazioni ^ç^